NEW – La Biennale di Venezia – Diago

Nel 2026, la Biennale di Venezia tornerà a diventare il centro nevralgico dell’arte contemporanea internazionale. Fin dalla sua creazione nel 1895, la Biennale si è consolidata come l’evento più influente e prestigioso del calendario artistico, uno spazio in cui convergono istituzioni, gallerie, collezionisti, critici e artisti provenienti da tutto il mondo. Essere presenti in questo contesto significa entrare in un dialogo diretto con la storia dell’arte recente e con le questioni più urgenti del presente, in un ambiente in cui ogni padiglione nazionale diventa un’ambasciata culturale del proprio paese.

Nella prossima edizione, Cuba sarà rappresentata da Roberto Diago (L’Avana, 1971), uno degli artisti più rilevanti della sua generazione, il cui percorso ha posto in primo piano la memoria storica, l’identità afrodiscendente e le tensioni sociali del mondo contemporaneo. Il progetto che presenterà a Venezia, intitolato Hombres libres (2025), costituisce un passo decisivo nella sua carriera e un riconoscimento della solidità di un linguaggio artistico che ha superato confini e contesti. Per qualsiasi creatore, partecipare alla Biennale rappresenta una tappa fondamentale, ma farlo come rappresentante del proprio paese implica una responsabilità ancora maggiore: quella di dare voce a un’intera tradizione culturale e proiettarla su una scena globale.

La rilevanza di questo evento non risiede unicamente nella visibilità internazionale che offre, ma anche nel modo in cui colloca l’opera di un artista in dialogo con i discorsi più significativi dell’arte contemporanea. La Biennale non è soltanto una mostra: è uno spazio di legittimazione, un laboratorio di tendenze e un luogo d’incontro per il dibattito culturale su scala mondiale.

In questo contesto, il coinvolgimento di una galleria privata come Artizar nella produzione e nell’organizzazione del padiglione acquisisce un valore aggiunto. Per noi, accompagnare Roberto Diago in questo progetto è una dimostrazione di impegno verso la creazione contemporanea, verso l’internazionalizzazione dell’arte cubana e verso la missione di sostenere artisti la cui opera è capace di generare un impatto dentro e fuori dal proprio luogo di origine. Assumere un ruolo attivo in un progetto di tale portata implica non solo uno sforzo organizzativo e logistico, ma anche una scelta istituzionale a favore dell’arte come strumento di memoria, resistenza e dialogo.

Il progetto Hombres libres sarà prodotto dalla Galería Artizar in collaborazione con lo Studio Roberto Diago e segnerà un capitolo fondamentale sia nella traiettoria dell’artista sia nella storia recente del nostro lavoro come galleria. Per Artizar, essere presenti alla Biennale di Venezia significa riaffermare la nostra vocazione di ponte tra contesti locali e circuiti globali, e rafforzare l’idea che l’arte che promuoviamo dalle nostre sedi può e deve occupare un posto centrale sulla scena internazionale.

La Biennale di Venezia è, in definitiva, molto più di un evento artistico. È uno spazio di rappresentazione culturale e di incontro politico, un palcoscenico in cui si tracciano le linee guida dell’arte contemporanea e dove ogni paese proietta la propria identità attraverso i suoi artisti. Che Cuba sia rappresentata da Roberto Diago nel 2026, con il sostegno della Galleria Artizar, è motivo di orgoglio e anche un promemoria del ruolo che l’arte può svolgere nella costruzione di narrazioni collettive, nella rivendicazione della memoria e nella difesa della libertà.

Comunicato stampa

PADIGLIONE DELLA REPUBBLICA DI CUBA

Alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

 

HOMBRES LIBRES

 

Espositore: Roberto Diago

Commissario: Daneisy García Roque

Curatore: Nelson Ramírez de Arellano Conde

Luogo:

 

Il Giardino Bianco – Art Space

Via Giuseppe Garibaldi, 1814, Venezia

 

Dal 9 maggio al 22 novembre 2026

 

Con la collaborazione e produzione di: Galería Artizar

Jorge Fernández, Direttore del Museo Nacional de Bellas Artes de Cuba, confrontandosi con l’installazione che rappresenta Cuba alla 61ª Biennale di Venezia, ha scritto:

 

«Hombres libres distingue coloro che hanno subito la segregazione, rendendo omaggio ai Cimarrones che scelsero la morte piuttosto che la schiavitù, e venerando coloro che hanno rischiato la vita per una sovranità immediata. L’opera porta con sé il malessere delle nostre ferite, tornando a quel misto di tenerezza e agonia osservato nell’Huracán di Wifredo Lam. In entrambi giacciono gli anatemi di un’Isola che vive in una tempesta costante fin dalla sua nascita. Questi creatori si aprono a un mare di riferimenti, dalla spada di Ogún alla speranza di Eleguá.»

Attraverso questa installazione, Diago dialoga sulla solidarietà che persiste tra gli abitanti del paese nonostante le privazioni del contesto attuale. In mezzo alle vicissitudini, la gente si aiuta a vicenda, scambiandosi vestiti e scarpe; molti bambini nascono avendo già un potenziale erede per i propri averi. Ogni componente di Hombres libres è iscritto sulla pelle di questa Cuba attuale. I suoi elementi conversano sulla resilienza della nazione…»

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Roberto Diago nel suo studio a L’Avana

Video del progetto_

Juan Roberto Diago Durruthy

L’Avana, Cuba, 1971. Vive e lavora a L’Avana, Cuba.

Pittore, scultore e artista di installazioni, si è diplomato presso l’Accademia Nazionale di Belle Arti San Alejandro. Attualmente è professore consulente presso l’Università delle Arti (ISA) e membro dell’Unione Nazionale degli Scrittori e Artisti di Cuba (UNEAC). Utilizzando materiali di recupero, la sua arte esplora un tema ricorrente: l’essenza della schiavitù nell’uomo nero contemporaneo. La sua opera affronta il conflitto storico della diaspora africana, riflettendo uno spirito di resistenza e la lotta quotidiana per la sopravvivenza. Intrecciando questi materiali pezzo dopo pezzo, rivela le ferite del passato, infondendo al contempo nella sua opera la forza per continuare a vivere.

Diago ha consolidato una formidabile carriera internazionale che abbraccia oltre tre decenni, con una presenza nei più prestigiosi circuiti artistici in Europa, Africa, Stati Uniti e nei Caraibi. Le sue opere sono state esposte in centinaia di mostre personali e collettive in circa 25 paesi. Il suo lavoro fa parte di circa 20 importanti collezioni nazionali e internazionali. La sua carriera solista comprende mostre emblematiche presso la Galleria Ethelbert Cooper dell’Università di Harvard, il Museo Nazionale di Belle Arti dell’Avana e Casa América a Madrid. La sua presenza è abituale nelle principali biennali, come la 47ª e 57ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, la Biennale dell’Avana e la Biennale di Dakar (2022), oltre a far parte di mostre storiche come «Artes de Cuba» al John F. Kennedy Center di Washington, D.C. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston, le collezioni CIFO e Pizzuti negli Stati Uniti, il Museo delle Civiltà Nere in Senegal, il Museo Nazionale di Belle Arti a Cuba e il Museo Reina Sofía in Spagna.

Documentario su Roberto Diago (Instinto ancestral)_